WeTaxi

WeTaxi è una startup nata nel 2015 della collaborazione fra il Politecnico di Torino e TaxiTorino. E’ stata la prima applicazione in Europa a introdurre sul mercato il taxi condiviso in tempo reale e la prima a portare in Italia la trasparenza della tariffa massima garantita.

Angelo Sandron
Web design

Wetaxi è un app che permette di condividere il taxi e di conoscere in anticipo il prezzo della corsa. 

Progettare un’app come WeTaxi è stata una bella sfida da affrontare, gli aspetti da considerare sono tanti, e bisogna curare ogni minimo dettaglio per riuscire ad offrire la miglior esperienza agli utenti e a tutti gli attori coinvolti, dal singolo tassista agli operatori della centrale taxi e così via. 

Da dove si comincia? In sintesi, dalla ricerca. Sicuramente una gran parte del lavoro è stata dedicata all’analisi di competitor e servizi anche parzialmente analoghi, includendo anche modelli alternativi e un’indagine di mercato per capire come posizionare il progetto e qual’è il pubblico di riferimento.

Nel frattempo si inizia a ragionare sulle funzionalità dell’app e sui percorsi che l’utente intraprende all’interno dell’app stessa per riuscire a raggiungere il suo obiettivo. In questo caso l’obiettivo principale è la prenotazione della corsa taxi e quello che lo Ux designer è chiamato a fare, è fare in modo che ci sia il minor numero di ostacoli possibili tra l’utente e il raggiungimento dell’obiettivo, ogni passaggio evitato porterà un numero maggiore di utenti alla prenotazione. 

Ok, ma in pratica? In pratica si disegnano inizialmente degli schemi, dei diagrammi, molto sintetici per iniziare a “vedere” il progetto. Poi si passa ai wireframe, che sono sempre degli schemi, ma in questa fase vediamo già tutte le schermate dell’app, in versione semplificata, senza colori e stilizzazioni. I wireframe ci permettono di portare il ragionamento ad un livello di dettaglio ulteriore, e focalizzarci sui contenuti, testi, call to action, bottoni…si posizionano gli elementi principali e si verifica che l’interfaccia sia intuitiva e semplice da utilizzare. 

Già in questa fase è possibile realizzare un primo prototipo, un modello navigabile dell’app, che ci permette di iniziare a testare il progetto con utenti esterni al team progettuale.

Una volta approvati i wireframe si passa ai mock-up, ovvero una rappresentazione realistica dell’app. In questa fase ci si concentra sull’aspetto grafico per rendere la nostra interfaccia intuitiva e accattivante per il pubblico di riferimento. Vengono tenuti in considerazione tutti gli aspetti definiti dal progetto dell’immagine coordinata e al linguaggio visivo che si è deciso di adottare (es. giovane, colorato e vivace in questo caso) per realizzare nel dettaglio tutte le schermate dell’app che saranno sviluppate.  

Nella progettazione dell’interfaccia, bisogna prestare massima attenzione all’usabilità, l’obiettivo del designer è di riuscire a rendere l’utilizzo immediato, l’attenzione richiesta all’utente per navigare l’app deve essere minima, per questo si utilizzano i “design patterns”, cioè si replicano delle interazioni già largamente utilizzate dalle maggiori piattaforme, che quindi non richiedono uno sforzo cognitivo da parte dell’utente (es. il processo di checkout di un e-commerce, non cambia per ogni sito che visitate).

 Allo stesso tempo all’interfaccia va attribuito un certo “carattere” , (es. animazioni giocose ) in modo da rendere l’esperienza più piacevole e memorabile, e invogliare gli utenti a tornare ad utilizzare la piattaforma. 

L’ultima fase del progetto è la realizzazione di un prototipo, navigabile, che presenta l’interfaccia definitiva, e ci permette di testare tutte le interazioni e identificare tutte le criticità prima della fase di sviluppo, questo comporta dei risparmi notevoli in termini di tempo e ovviamente dal punto di vista economico. 

Tramite il prototipo si possono testare soluzioni differenti su utenti reali e decidere, sulla base di dati oggettivi, quale soluzione sviluppare. 

Ogni app una volta sul mercato è un progetto in continua evoluzione, il ruolo del designer a questo punto è di miglioramento costante delle performance, dei tassi di conversione e di integrazione delle nuove funzionalità che il team decide di implementare per far crescere il servizio. 

Wetaxi è un progetto che ho seguito per 2 anni,  e che mi ha permesso di approfondire notevolmente la mia conoscenza sulla progettazione di app. Forse uno degli aspetti più importanti è stato quello di imparare ad adattare costantemente il progetto per seguire le veloci evoluzioni di una realtà come una startup.

Flavio Gaida
Logo design

L’obbiettivo della startup era quello di sviluppare un’identità complessiva del brand partendo dal logo fino ad arrivare al sito internet ed all’applicazione per smartphone e tablet. Partendo dalla semplicità, punto saldo della filosofia del team, il segno distintivo di WeTaxi è rappresentato da una linea semplice e continua che simboleggia un percorso. I colori utilizzati sono principalmente il giallo e il nero, che richiamano alla mente i caratteristici taxi newyorkesi, ed il risultato finale (a più mani, frutto della collaborazione con Pangramma) è un marchio riconoscibile, leggibile e facilmente declinabile su qualsiasi tipo di supporto.

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